Like daffodils in bloom

Qualche anno fa, un mio amico mise su un progetto musicale ‘aperto’ per dare forma alla musica che gli ronzava nel cervello ma non riusciva a concretizzare nelle band con cui suonava. Il mio amico, a differenza mia, ha sempre avuto molta più costanza e molta più fiducia nella sua forza musicale. Non aveva torto, perché quelle piccole cose che aveva messo su MySpace (sì, c’era ancora MySpace) erano bellissime. Una sorta di sonorizzazione di film ad opera dei Red House Painters. Me ne ero subito innamorato e speravo facesse di più. Molto di più. Qualche tempo dopo ha cominciato a registrare canzoni e far ruotare attorno al progetto gente che ha condiviso con lui molta strada e, ne sono certo, ancora ne condividerà. E le canzoni erano già molto belle. Andavano a toccare quelle corde che sentivamo ‘nostre’ ai tempi dell’università, quando avevamo creato una piccola sacca di resistenza dove pensavamo davvero, fuori tempo massimo, che «Our Band Could Be Our Life». Sono usciti due EP. Ha cominciato a suonare tanto in giro, andando anche oltre la cinta daziaria di Torino-città e al suo circolo vizioso di ‘concerto per amici+genitori+parenti’. A registrare le cose in maniera sempre più professionale. Creare rete. Collaborare. Far girare il nome. Il tutto senza farsi demoralizzare dalle difficoltà oggettive, dalla scarsa attenzione e dalla poca ricettività verso un tipo di musica che già non era di moda negli anni Novanta, figurati negli anni Dieci. Adesso la band di Enrico Viarengo, i New Adventures in Lo-Fi, è una band ‘vera’, con un nucleo stabile (tra cui Mike, con cui anni fa ci avevamo creduto tantissimo), che gira, suona, si fa il culo e cerca il più possibile di spaccarlo, il culo, quando suona sul palco. Ha fatto un disco, So Far, che esce il 28 febbraio per Stop Records (in collaborazione con Cheap Talks e Waves for Masses). Ho avuto l’onore di ascoltarlo in anteprima e posso dirvi che è bellissimo. Invendibile. Assolutamente non di moda. Assolutamente non ‘catchy’ e per niente ‘furbo’. Ma bellissimo. Ci sono almeno tre canzoni che mi hanno fatto girare la testa e che a ripetizione torno ad ascoltare. E adesso è uscito un video. Un video che è un omaggio a un po’ di quella strada che facemmo assieme, quando ci conoscemmo tra tutti – anche con Luca Vigliani, che ha montato il video – sui banchi del DAMS. E volete sapere cosa? Quando ho ascoltato il disco questa Daffodils nemmeno mi piaceva. Però, ecco, spero che a voi piaccia così come spero vi possa piacere il disco. Perché merita. Perché meritano.

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...