Sentirsi vivi

Pur con tante privazioni, stavamo imparando il mestiere. Essere strizzati dai sacrifici era una gioia. Una sera che suonavamo a Stoke, Sean fece una cosetta per noia, invertì il ritmo del rullante nella parte centrale della canzone di Fran «Mullarkey», così l’accento cadeva sulla seconda battuta, stile ska. Il cambiamento fu un fulmine a ciel sereno, improvviso e casuale, e la canzone sgusciò fuori come un frutto. Essere giovani e far parte di un gruppo che pian piano sta andando alla ricerca del proprio sound, incespicando, incasinandosi, con tutta la furia della speranza, è capire cosa vuol dire essere vivi.

(Joseph O’Connor, Il gruppo, Guanda 2015, p. 170)

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