L’evidenza di quel muro

Dunque non esisterà forse un Assoluto, o se esiste non sarà né pensabile né attendibile, ma esistono delle forze naturali che assecondano o sfidano le nostre interpretazioni. Se io interpreto una porta aperta dipinta in trompe-l’oeil come una porta vera e vado dritto per attraversala, quel fatto che è il muro impenetrabile delegittimerà la mia interpretazione.
Ci deve essere un modo in cui le cose stanno o vanno – e la prova è non solo che tutti gli uomini sono mortali ma anche che, se tento di passare attraverso un muro, mi rompo il setto nasale. La morte e quel muro sono l’unica forma di Assoluto di cui non possiamo dubitare.
L’evidenza di quel muro, che ci dice “no” quando noi vogliamo interpretarlo come se non ci fosse, sarà forse criterio di verità assai modesto per i custodi dell’Assoluto, ma, per parafrasare Keats, “questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere”.

(Umberto Eco, «Assoluto e Relativo» in Costruire il nemico. E altri scritti occasionali, Bompiani 2012, p. 65)

Annunci

Commenta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...