La sindrome delle belle bandiere: su SEL a Milano

Leggo che, qualora Beppe Sala decidesse di correre alle Primarie di Milano, SEL si chiamerebbe fuori perché «con Sala non sono più Primarie di centrosinistra». Spero sia una provocazione, perché il senso delle Primarie è proprio la definizione del disegno politico a partire dalle idee e dalle visioni sulle città. Ed è sbagliato sgomberare il campo lasciando vuoto lo spazio, perché altrimenti viene occupato da quello che a parole si vorrebbe arginare. Lo spauracchio della «destra» non si combatte con lo spauracchio della «sinistra», ma con una piattaforma di idee e pratiche realizzabili e confrontabili. Se questa scelta non fosse solo una semplice provocazione, si rievocherebbe la sindrome delle “Belle Bandiere” di cui Ilda Curti ha scritto ieri su Minima e Moralia. La sfida politica si vince accettandola, non rifiutandola.

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