I nostri preferiti nei nostri anni importanti

Riflettevo sul fatto che molti – quasi tutti – dei nostri gruppi, dei nostri scrittori/romanzi, dei nostri film preferiti sono quelli che abbiamo conosciuto e amato tra il liceo e l’università, come se esistesse una sorta di barriera biologica per cui dopo una certa età è possibile innamorarsi di un gruppo/scrittore/regista ma difficilmente come ci si è innamorati dei primi gruppi/scrittori/registi. Quando penso ai miei romanzi preferiti, ad esempio, penso a Il giovane Holden (letto a 15 anni), a L’opera struggente di un formidabile genio (letto a 18 anni), a Underworld (leggo a 21 anni). Quando mi chiedono i miei gruppi preferiti rispondo Replacements, gli Smiths e Big Star, che ho amato all’università. Oppure gli Oasis, che mi hanno accompagnato per tutti gli anni bui delle medie e del liceo.O Springsteen, vera e propria ossessione fino ai 25. Così come i miei registi preferiti e a cui sono più affezionato, da Steven Spielberg a Wes Anderson passando per Noah Baumbach e David Fincher: tutto formato tra liceo e università (Spielberg prima, ma ci siamo capiti).

Capita così anche a voi?

È la naturale tendenza dell’uomo a essere un animale nostalgico, oppure un meccanismo affettivo-sentimentale per cui alla fine quei posti sono presi e restano al netto di tutto? Come se ci si potesse affezionare, appassionare, innamorare sì, ma non al punto da considerarli i nostri preferiti? Come se il nostro gusto si formasse fino ai 30 anni e poi solo cambi di rotta controllati, deviazioni considerate quasi delittuose perché hai sempre e solo letto/ascoltato/visto certa roba e «ehi, da te proprio non me lo aspettavo!». Insomma, è nostalgia? Chiusura mentale? Idealizzazione dell’entusiasmo e dell’ingenuità dei nostri anni migliori, quando assorbivamo tutto come una spugna?

Me lo chiedo perché abbiamo sempre considerato, giustamente, film, canzoni e libri come parte fondamentale del nostro grande racconto autobiografico e forse questa cosa per cui l’amore preferito sta da qualche parte tra l’adolescenza e la post-adolescenza ci dice qualcosa. Ma non so cosa.

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