La commedia dell’arte applicata alla storia

Gli italiani, il popolo che non ha mai fatto una rivoluzione, hanno un concetto di “passione” assimilabile al tifo sportivo e rileggono gli spartiacque della storia come la moviola delle partite di calcio: tifando. È così impossibile costruire una memoria collettiva solida, ci si limita a una sfuggente e fumosa memoria basata sul conflitto dell’interpretazione di una storia che è sempre dubbiosa ed enigmatica, anche quando non lo è. Gli eventi di ieri sono condannati a ripetersi, usati come canoni per catalogare i fatti di oggi: le maschere di un eterno presente, la commedia dell’arte applicata alla storia.

Tommaso Cerno, A Noi! Cosa resta del fascismo nell’epoca di Berlusconi, Grillo e Renzi (Rizzoli 2015, pp. 175-6)

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