Il governo dell’opinione

[…] è facile smontare l’obiezione che la democrazia è impossibile perché il popolo «non sa». Questa è, sì, una obiezione contro la democrazia diretta, contro un demos che si governa da sé e da solo. Ma la democrazia rappresentativa non si caratterizza come un governo del sapere ma, appunto, come un governo dell’opinione, fondato su un pubblico sentire de re pubblica. Il che equivale a dire che alla democrazia rappresentativa basta, per esistere e funzionare, che il pubblico abbia opinione sue; niente di più ma anche – attenzione – niente di meno.

(Giovanni Sartori, Homo Videns, 1999, p.44)

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