Il vero capolavoro pop

[…] sentendo parlare adesso di quegli anni leggendo i libri di storia degli anni Ottanta che cominciano a uscire, e che parlano soprattutto di Dallas e Dinasty, dei Nuovi Condottieri Gardini De Benedetti Berlusconi Agnelli, della Milano da bere, delle vacanze in yatch, libri che dicono insomma le cose che tutti sanno e si ricordano, le cose che tutti allora vedevano e che già sembravano strane o interessanti o epocali allora – viene il dubbio che il vero capolavoro pop degli anni Ottanta stia proprio in questa gigantesca lezione di irrealtà: aver fatto credere a tutti, anche agli storici di oggi, che quella era la vita, quelle le cose che davvero contavano e definivano lo spirito del tempo, mentre invece tutta questa Apparenza era forse soltanto apparenza, e la vita vera correva su tutt’altri binari, e tutta un’altra realtà – reale, questa – si stava preparando.

Claudio Giunta, Una sterminata domenica. Saggi sul paese che amo (Il Mulino 2013, p. 270)

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Vivere la città

Il tipo di città che vogliamo non è distinguibile dal tipo di legami sociali, relazioni con la natura, stili di vita, tecnologie e valori estetici cui aspiriamo. Il diritto alla città è molto più della libertà individuale di accedere alle risorse urbane: è il diritto a cambiare noi stessi mentre cambiamo la città.

David Harvey, The right to the city, citato in Giovanni Semi, Gentrification. Tutte le città come Disneyland? (Il Mulino, 2015)